| Il Consigliere regionale del Lazio, Fabio Desideri, ha seguito con particolare
interesse la questione relativa alla realizzazione dei varchi automatizzati
della metro che il Presidente pro tempore dell'ATAC aveva promesso
di realizzare entro il 2006.
Fabio Desideri avvalendosi del mezzo stampa ha evidenziato che non sono
stati ancora realizzati i varchi chiusi e i tornelli automatizzati nelle
metropolitane romane, strumenti con i quali si sarebbe dovuta garantire
la sicurezza e si sarebbe dovuto contrastare l'evasione tariffaria.
Il Consigliere ha chiesto, così come si è potuto leggere
su alcuni articoli di giornale, il blocco immediato dell'installazione
di nuovi varchi in altre stazioni, quali ad esempio le ferrovie ex concesse
di proprietà regionale ma gestite dal campidoglio per la modica
somma di circa 100 milioni di euro. Lo stesso ha inoltre evidenziato l'opportunità
già nell'ottobre 2007 di bloccare la campagna Bip & go
a seguito della quale, con l'introduzione dei nuovi tornelli nella
metro, i controllori dei biglietti sono stati in massa sui bus. Al contrario,
devono tornare nelle gallerie della tube per assicurare la sicurezza e
il legittimo introito per le casse pubbliche.
Fabio Desideri non poteva sottacere la mancanza di una presa di posizione
dell'assessore capitolino alla mobilità in merito alla diatriba
creatasi tra l'amministratore delegato dell'ATAC e il Presidente
pro tempore della Metro, sull'efficienza dei varchi automatici installati
nelle fermate delle metropolitane e delle ferrovie al modico prezzo di 11,5 milioni di euro e propagandati come anti-intrusione. In realtà
i nuovi tornelli causano più un problema si aprono anche con biglietti
non validi per Roma. Con buona pace della sicurezza e della lotta all'evasione.
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