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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL LAZIO

La problematica relativa alla raccolta differenziata nel Lazio è stata seguita con particolare attenzione.
La questione è stata dibattuta in numerose trasmissioni televisive nell’ambito delle quali il Consigliere regionale del Lazio, On.le Fabio Desideri, ha evidenziato che il punto centrale della materia per la gestione dei rifiuti risiede nella grande importanza che si deve attribuire alla raccolta differenziata.
È stato, infatti, sottolineato che la finanziaria nazionale ha previsto che ogni singola Regione deve garantire, nell’ambito territoriale, il livello delle percentuali minime di raccolta differenziata che devono essere raggiunte dalle regioni nel quinquennio 2007 – 2011.
Nello specifico al 31 dicembre 2007 si sarebbe dovuto raggiungere almeno il 40%; il limite previsto per il 31 dicembre 2009 è del 50%; ciò per poter entro il 31 dicembre 2011 raggiungere il 60% .
La Regione Lazio al 31 dicembre 2007 non è riuscita a raggiungere la r.d. del 40%.
In tale situazione l’obiettivo intermedio potrebbe essere raggiunto attraverso iniziative immediate.
Lo stesso Consigliere ha dunque proposto alla Giunta Marrazzo di intraprendere una strada diversa: quella che porta alla inaugurazione di nuove discariche dal momento che quelle esistenti si riveleranno insufficienti rispetto alla produzione dei rifiuti che nel Lazio è salita dal 2.640.000 tonnellate, prodotte nel 1997, a 3.748.000 tonnellate del 2006. La sola Roma produce 2.542.205 tonnellate (617 Kg per abitante) con la raccolta differenziata ferma al 10.4%, 10 discariche e 3 inceneritori autorizzati.
L’On.le Fabio Desideri ha inoltre evidenziato che la regione ha speso per la raccolta differenziata già la somma di e 22.970.079,50 e certamente questa amministrazione per il fatto di essere molto eterogenea al suo interno, non è in grado di prendere decisioni risolutive per risolvere la problematica dei rifiuti.