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Le patologie del cavo orale si profilano come uno dei maggiori problemi di
salute pubblica, sia per l'alta frequenza con la quale si verificano sia
per il fatto che colpiscono soprattutto le fasce deboli.
Una negligenza nel campo della prevenzione può, dunque, portare a
profonde ed inaccettabili disparità delle condizioni di salute tra la
popolazione.
Inoltre, numerosi studi clinici hanno dimostrato la sussistenza di una
forte relazione tra le malattie parodontali e parti prematuri o sottopeso,
nonché di un ulteriore rapporto tra i batteri del cavo orale e le
malattie cardiovascolari.
Al fine di rendere centrale il momento della prevenzione, aspetto
fondamentale di una corretta gestione della salute, la presente legge
assegna al Servizio Sanitario Regionale il compito di garantire
l'erogazione delle prestazioni sanitarie di igiene orale attraverso
operatori abilitati all'esercizio della professione di igienista dentale.
Altro elemento positivo che caratterizza la normativa riguarda
l'assenza di ulteriori aggravi economici per la Regione; i Direttori
Generali delle ASL, infatti, nell'adottare gli atti gestionali necessari,
utilizzeranno le quote del Fondo Sanitario Regionale già assegnate alle
rispettive aziende.
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