DA NON DIMENTICARE

 

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TRASPORTO DISABILI

In ordine a tale problematica ho ravvisato la necessità di fare luce su alcune vicende predisponendo interrogazioni urgenti indirizzate al Presidente della Regione Lazio, all’Assessore alla mobilità e  a quello delle Politiche sociali.
 
Ad esempio di tale impegno posso citare il mio intervento tempestivo verso l’esperimento di una gara per l’affidamento del servizio di trasporto a chiamata e prenotazione in favore delle persone disabili. Predisposto dalla Provincia di Roma con determinazione dirigenziale n. 7474/2008 .

Le modalità di funzionamento ed i requisiti per l’accesso al servizio di trasporto sono state disciplinate con delibera di Giunta Provinciale n. 346/17 del 20 maggio 2009.

La presunta violazione della normativa comunitaria riguardante il divieto di partecipazione al bando per le società “in house”già impegnate con altre istituzioni in affidamento diretto o in proroga, ha determinato diversi ricorsi innanzi al TAR ancora privi di esito.

Le carenze economiche e strutturali del progetto provinciale hanno immediatamente richiesto un intervento regionale sulla scorta della legge regionale n.30/1998 che prevede la promozione dello sviluppo ed il miglioramento del sistema del trasporto pubblico locale inteso quale “trasporto pubblico regionale, provinciale e comunale, riconoscendo al medesimo un ruolo fondamentale per assicurare la mobilità nel proprio territorio, attraverso: a) il decentramento a livello locale delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di trasporto pubblico locale che non richiedano l'esercizio unitario a livello regionale; b) l'utilizzazione ottimale dei finanziamenti stanziati, al fine di raggiungere un adeguato equilibrio tra le risorse destinate, rispettivamente, all'esercizio ed agli investimenti, con particolare riguardo alle tecnologie avanzate; c) l’incentivazione e il miglioramento della mobilità urbana, con particolare riguardo alle aree con elevati livelli di congestione e inquinamento, favorendo il riequilibrio modale attraverso la razionalizzazione del traffico privato, il riassetto della rete e la riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico; d) l'incentivazione ed il miglioramento della mobilità extraurbana, mediante il riassetto dell'intera rete e la riorganizzazione dei servizi, anche per assicurare l'integrazione tra i diversi modi di trasporto; e) il superamento degli assetti monopolistici e l'introduzione di regole di concorrenzialità nella gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, mediante il ricorso alle procedure concorsuali per la scelta del gestore; f) la regolamentazione dei rapporti fra ente affidante e soggetto affidatario attraverso i contratti di servizio improntati a principi di economicità e di efficienza”.

Va ricordato inoltre che la Regione sulla base della legge 30/98, articolo 6, elabora i Piani per la mobilità delle persone handicappate previsti dall’articolo 26, comma 3 della legge 104/92 (Legge quadro per l’assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

Attualmente a causa delle problematiche e delle procedure giudiziarie in corso sopra riportate, il servizio bus a chiamata risulterebbe sospeso, non garantendo la continuità del servizio dovuta per legge.
Le problematiche oggetto dell’interrogazione riguardano il rispetto della normativa nazionale e comunitaria sulla concorrenza, ed in particolare sull’impossibilità per le società “in house” di partecipare a bandi per il medesimo servizio già prestato in altro ambito; il modo in cui la Regione intende intervenire, per quanto di sua competenza, per sopperire alle carenze strutturali ed economiche afferenti il servizio di trasporto provinciale delle persone disabili; le garanzie del servizio durante il periodo di transizione dovuto al passaggio dal precedente gestore ed il successivo aggiudicatario.