Immagine
 Pensiamo insieme una nuova vita con al centro i valori... di Admin
 
"
Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
"
 
\\ Home Page
Benvenuto nel blog di Fabio Desideri.

Link
 
12/07/2009 - Il sito ufficiale di - Fabio Desideri
12/07/2009 - Il sito ufficiale di Fabio Desideri - Desideri cittadini

Articoli
 
«Il ricorso che ho presentato ieri mattina al Tar – cui presumibilmente saranno riunificati nella discussione tutti quelli presentati in data odierna – nella triplice veste di cittadino elettore, di consigliere regionale in carica e di candidato consigliere nella lista del Popolo della Libertà, avverso il provvedimento di esclusione della lista provinciale di Roma del Pdl, si basa su un’attenta analisi dei fatti avvenuti il 27 febbraio scorso». Lo ha dichiarato Fabio Desideri, consigliere regionale del Pdl, vicepresidente della commissione Urbanistica. Ecco i punti salienti del ricorso presentato da Fabio Desideri, assistito dagli avvocati professor Federico Tedeschini, professor Michele Anastasio Pugliese, Vitaliana Esposito, Luigi Mannucci e Paolo Nesta. I delegati della lista Pdl si trovavano prima delle ore 12, in attesa del proprio turno, all’interno dei locali antistanti la cancelleria del Tribunale, stanza numero 23, dove erano in corso le operazioni di deposito delle liste. È dimostrato dalla documentazione prodotta e dalle dichiarazioni del presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale. La fase procedimentale di presentazione della lista, in tal caso, avrebbe dovuto considerarsi in itinere o, meglio, già conclusa, dovendosi attendere la mera formalizzazione della stessa. Sennonché sopravvenivano fattori accidentali. In una siffatta situazione i responsabili della sicurezza e, in particolare, il presidente dell’ufficio avrebbero dovuto allontanare dai locali coloro che in maniera violenta denunciavano presunti brogli e, nel caso, verbalizzarne le dichiarazioni. Dopodiché avrebbero dovuto proseguire la procedura, formalizzando la presentazione delle liste ancora presenti nei locali antistanti alla cancelleria e accertando solo successivamente gli eventuali ritardi. Invece, del tutto illegittimamente e ingiustificatamente, il presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale impartiva disposizioni alle forze dell’ordine, ordinando ad esse di costituire, in modo arbitrario, un cordone di sicurezza che separava in due i gruppi delegati ancora presenti all’interno dei locali, in attesa di presentare le rispettive liste; cosicché quelli posti nell’area compresa fra il cordone e gli uffici della cancelleria avrebbero potuto formalizzare la presentazione delle liste, agli altri, invece, nemmeno veniva consentito di verbalizzare la loro presenza. Fra coloro che erano stati posti oltre il suddetto cordone di sicurezza vi erano anche i delegati della lista del Pdl, i quali, nonostante le insistenti richieste rivolte ai commissari dell’Ufficio di procedere comunque al deposito della lista, venivano inopinatamente allontanati. Come, del resto, confermato dalle dichiarazioni del presidente dell’Ufficio centrale nell’intervista a un quotidiano, l’Ufficio aveva illegittimamente proceduto a interrompere la fase di presentazione delle liste senza verificare con certezza quali dei delegati presenti si trovassero prima delle 12 all’interno dei locali. Tale comportamento denota un evidente eccesso di potere per difetto di proporzionalità, ingiustizia manifesta, disparità di trattamento, travisamento di fatti, illogicità, erroneità e/o falsità dei presupposti, nonché di sviamento di potere. Il presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale non avrebbe quindi potuto procedere ad accertare monocraticamente la presunta intempestiva presentazione della lista del Pdl senza prima procedere a una formalizzazione della presentazione medesima e ad una successiva verifica collegiale del rispetto del termine perentorio. Tale verifica deve essere effettuata dall’ufficio centrale nelle sua composizione collegiale (tre magistrati). Ciò che è accaduto presenta, per la sua obiettiva singolarità, profili che andranno approfonditi anche in altre sedi e rispetto ai quali è lecito avanzare ogni riserva sull’operato dell’ufficio centrale e, in particolare, del suo presidente, che ha perfino ritenuto di rilasciare un’intervista a un quotidiano e ha fatto ricadere sui presentatori della lista cui appartiene il ricorrente ogni responsabilità per l’accaduto, affermando e addirittura anticipando il giudizio negativo della Corte d’appello: «C’è sempre il Tar. Che in casi come questi è sempre favorevole». Al termine del ricorso, Fabio Desideri chiede l’ammissione alla competizione elettorale della lista Pdl, alla quale appartiene
 
Il consigliere regionale del Pdl, Fabio Desideri, assistito dagli avvocati Federico Tedeschini, Michele Anastasio Pugliese, Vitaliana Esposito, Luigi Mannucci e Paolo Nesta, ha presentato questa mattina, alle ore 9, un ricorso elettorale al Tar Lazio nella triplice veste di cittadino elettore, di consigliere regionale in carica e di candidato consigliere regionale nella lista del Popolo della Libertà, avverso il provvedimento di esclusione della lista provinciale di Roma del Pdl. Il Tar – sezione seconda bis – ha fissato all’11 marzo 2010 la Camera di consiglio per la discussione dell’istanza. «La decisione di esclusione – ha spiegato Desideri, ora a piazza Farnese per la mobilitazione del Pdl – è sproporzionata: l’ufficio centrale avrebbe dovuto far integrare la documentazione. Quella adottata è una misura estrema rispetto al favor partecipationis in materia elettorale, cioè al diritto di tanti cittadini di poter esprimere la loro preferenza». «È comunque dimostrato – dalle registrazioni di accesso e dalle testimonianze – che i delegati del Pdl erano presenti prima delle ore 12, in attesa del proprio turno, quindi entro l’orario stabilito dalla legge», ha concluso Desideri.
 
Oggi, alle ore 14, in largo Trionfale 7, presso la sede dello studio legale Mannucci, il consigliere regionale Fabio Desideri esporrà alla stampa il ricorso presentato questa mattina al Tar Lazio avverso il pronunciamento di esclusione della lista provinciale di Roma del Pdl, deciso ieri dalla Corte di appello.
 
Di Fabio Desideri (del 01/03/2010 @ 13:26:24, in Ultima ora, linkato 120 volte)
«Dalla radicale Emma Bonino, e dal centrosinistra che la sostiene, ci attendevamo la difesa di chi ha subito un torto evidente. Invece, quanto avvenuto non fa bene al confronto democratico: le regionali senza il Pdl non sarebbero una partita regolare». Lo ha dichiarato Fabio Desideri, consigliere regionale del Popolo della Libertà, nel corso dell’incontro con i cittadini che si è tenuto all’auditorium del Massimo, all’Eur, alla presenza di Renata Polverini. «La squadra Marrazzo – ha continuato Desideri – dopo cinque anni di governo, compresa l’infausta transizione che stiamo patendo per il noto caso, ha ottenuto “zero tituli”. Nessun risultato è stato raggiunto in tema sanitario, dove abbiamo assistito solo a chiusure (San Giacomo docet), mai ad aperture. Se non bastasse, a un mese dalle elezioni, quindi in zona Cesarini, il reggente Montino continua a lanciare promesse riciclate». «In cinque anni – ha proseguito Desideri – è stato perso il campionato della sanità. La squadra Marrazzo, in perenne fuorigioco, ha mancato gli obiettivi più facili. E, invece di aprire le porte al pubblico, le ha chiuse, cancellando gli ospedali. È stato perso il campionato della lotta agli sprechi: il centrosinistra ha allungato la panchina dei consulenti e ha allargato i cordoni della borsa per gli acquisti più improbabili, senza rendere noti i conti». «È stato perso – ha aggiunto Desideri – il campionato dei trasporti: nel 2005 Marrazzo e la sua squadra promisero una “nuova cura del ferro” e, invece, neanche un metro di binario in più è stato imbullonato sul nostro territorio. E i pendolari, dimenticati in piccionaia, non possono contare nemmeno su un piccolo treno in più. Nemmeno uno». «Siamo alla disfatta – ha denunciato Desideri – nel campionato rifiuti. E dire che Marrazzo mise la propria faccia per promuovere la campagna sulla raccolta differenziata. Non ha portato bene a nessuno: né a lui, né ai cittadini. Perché il Lazio è rimasto al punto di partenza». «Sono stati persi i campionati del lavoro e della casa e pure quello delle riforme: il federalismo è dietro l’angolo e il Lazio è impreparato, perché il centrosinistra nulla ha previsto», ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 26/02/2010 @ 18:50:54, in Ultima ora, linkato 76 volte)
Trasporti, per dare finalmente voce ai pendolari del Lazio, dimenticati da 5 anni; sanità, per restituire dignità all’assistenza ed evitare sprechi tramite l’accorpamento delle Asl; Rifiuti e ambiente, per delle politiche che coniughino innovazione tecnologica e salvaguardia del territorio, all’insegna della trasparenza, grande assente nel governo di centrosinistra; lavoro e casa, per riattivare il volano dello sviluppo e realizzare finalmente alloggi popolari; il federalismo come opportunità di rinnovamento per il Lazio. Di tutto questo parlerà Fabio Desideri, consigliere regionale del Pdl e vicepresidente della commissione Urbanistica, nel corso dell’apertura della sua campagna elettorale. L’appuntamento, al quale interverrà Renata Polverini, è per domenica prossima, 28 febbraio, presso l’Auditorium del Massimo, in via Massimiliano Massimo 1, all’Eur, con inizio alle ore 18.30.
 
Di Fabio Desideri (del 26/02/2010 @ 14:47:03, in Ultima ora, linkato 109 volte)
«Ci troviamo di fronte a un passaggio epocale. Che semplifica quanto ora è complicato. Che avvicina i cittadini alle istituzioni, invece di allontanarli. Che mette ordine dove ora regna il caos. Il federalismo era attesissimo e adesso è dietro l’angolo: prenderà gradualmente forma e sostanza nei prossimi anni, quindi nella prossima legislatura regionale. Eppure la Regione Lazio di Marrazzo e di Montino – del Pd, della Sinistra, del’Idv e dei Radicali – è in grave ed evidente ritardo. E infatti la stessa Emma Bonino evita di parlarne. La coalizione di governo non ha elaborato percorsi, progetti e strategie per far sì che la riforma delle riforme non colga impreparato il nostro territorio e il suo tessuto produttivo, imprenditori e cittadini». Lo ha dichiarato Fabio Desideri, consigliere regionale del Pdl, vicepresidente della commissione Urbanistica. «Le Regioni e i vari livelli istituzionali – ha proseguito Desideri – assumeranno nuove responsabilità e maggiore autonomia sul recupero del gettito e sulla conseguente gestione della cosa pubblica, facilitando il controllo della spesa da parte dei cittadini. Significa voltare pagina». «Ora – ha spiegato Desideri – le famiglie sanno quanto spendono, ma non conoscono in quale maniera e in quale misura le risorse economiche versate all’erario vengano poi trasformate in beni e servizi. O investite. O utilizzate per arginare deficit di bilancio e saldare debiti. Non esiste un “ritorno” che si possa toccare con mano e soppesare sul piatto della bilancia del dare e avere. Il federalismo renderà tangibile quanto ora indefinibile, rappresentando, così, un grande momento di responsabilità per le istituzioni». «Di tutto questo parlerò dopodomani, domenica 28 febbraio, nel corso dell’appuntamento aperto a tutti i cittadini, a cui interverrà Renata Polverini, che si terrà presso l’auditorium del Massimo, in via Massimiliano Massimo 1, all’Eur, con inizio alle ore 18.30», ha concluso Desideri.
 
«A un mese dalle elezioni regionali, il reggente Montino promette l’arrivo di “mille posti letto di Rsa”. Domanda: perché solo ora, dopo 5 anni di governo contrassegnati da chiusure a mai da aperture?». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «Dopo i 200 orti (ripeto: orti, quelli per produrre ortaggi) promessi in “zona Cesarini” dall’assessore all’Agricoltura Valentini, adesso – ha aggiunto Desideri – il reggente Montino Esterino del Pd dà fiato alle trombe per reclamizzare mille posti letto elettorali, strumentalizzando i bisogni degli anziani. Dimenticati, questi ultimi, dal 2005 a oggi». «Il centrosinistra ha oltrepassato ogni limite. Non c’è da fidarsi, parafrasando lo slogan di Bonino Emmatar in sciopero della fame», ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 23/02/2010 @ 17:55:45, in Ultima ora, linkato 104 volte)
«Le bufale hanno le gambe corte. Esattamente un anno fa, era il 23 febbraio del 2009, Piero Marrazzo, autorevole esponente del Pd nonché governatore del Lazio, a metà giornata annunciò: “Il progetto del San Giacomo è pronto, lo abbiamo già inviato a tutte le istituzioni. Sarà un modello di ospedalità di territorio”. Non si trattava di una semplice dichiarazione, ma di un succo concentrato di bufale. Quel giorno scrissi: “Marrazzo ci prende in giro”. Bene, è trascorso un anno: cosa è cambiato da allora? L’ospedale è sempre chiuso. Il progetto non è mai arrivato in Consiglio regionale: suppongo, quindi, che non sia mai stato inviato, contrariamente a quanto affermato dal paroliere Marrazzo». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «Comunque, a pensarci bene qualcosa forse è cambiato: prima era Marrazzo a prenderci politicamente in giro, mentre ora sono Montino Esterino e Bonino Emmatar», ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 18/02/2010 @ 18:10:20, in Ultima ora, linkato 83 volte)
«Ci vogliono delle facce color del bronzo per fare la morale al sindaco di Roma, persona seria e concreta, in merito alla comunicazione istituzionale. Il Pd, infatti, finge di dimenticare che la giunta regionale, in piena fase di transizione per la conflagrazione del caso che porta il nome di Marrazzo Piero del Pd, ha presentato in pompa magna all’Auditorium di Roma un incunabolo autocelebrativo su 5 anni di governo: “I fatti separati dalle opinioni”, tanto per essere originali. Era il 18 dicembre del 2009: da due mesi l’ex teledivo era diventato pure ex presidente. Invece di recitare un sommesso mea culpa, la sua ex squadra di governo concretizzò – caso più unico che raro, visti i precedenti annunci disattesi – un suo ex desiderio: raccontare quanto “realizzato”. Con incredibile sprezzo del ridicolo, ci sarebbe da aggiungere. Bene. La kermesse, complessivamente, è costata al contribuente circa 100mila euro. È tutto nero su bianco». Lo ha reso noto Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «Visto che stiamo parlando di Marrazzo, non poteva mancare la ciliegina. In campagna elettorale, era il 28 gennaio del 2005, il teledivo dichiarò, criticando la giunta di centrodestra: “Se l'hai fatto l'hai fatto. Le comunicazioni istituzionali servono a poco e io non le farò”. E difatti… », ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 17/02/2010 @ 17:18:22, in Ultima ora, linkato 73 volte)
«La mattina del 17 febbraio 2009, un anno fa, nella Sala Tevere della Regione, situata sotto l’ufficio di Marrazzo, Marco Di Stefano del Pd, spogliato contro la sua volontà della delega assessorile, convocò una conferenza stampa per denunciare alcune anomalie, chiamiamole così, di governo. L’ex assessore, che si definì un “capobastone”, dichiarò: “Mi toglierò lo sfizio di leggere tutte le delibere sulla sanità che ho votato sempre in bianco, sulla fiducia al presidente, perché portate puntualmente in giunta fuori sacco”. Quindi Di Stefano descrisse Marrazzo – lo riportano le agenzie dell’epoca – come una persona politicamente “sotto schiaffo di Morassut e Fioroni”, e come una sorta di vittima perché – disse – “dopo di me il prossimo obiettivo è lui”». Lo ha ricordato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «Sette mesi dopo, il 23 settembre 2009, l’ex teledivo – ha proseguito Desideri – comunicò all’assemblea della Pisana il rimpastone di giunta appena sfornato. Di Stefano, uscito dalla porta, rientrò dalla finestra e divenne assessore all’istruzione. Marrazzo, però, fece una singolare dichiarazione: “Di fronte all'imbarbarimento della politica nel nostro Paese, possiamo dire che qui c'e' un modello Lazio nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Io sono stato oggetto di critiche, come e' normale che accada. Ma non sono mai stato denigrato da voi”. Al termine della seduta il Consiglio approvò all’unanimità una mozione che impegnava Marrazzo stesso a porre in essere iniziative di condanna dei comportamenti transfobici e omofobici. Un mese dopo, il 24 ottobre 2009, Marrazzo si fece da parte». «Le denunce di un anno fa sono stranamente cadute nell’oblio. Pure Bonino Emmatar finge di averle dimenticate», ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 17/02/2010 @ 17:11:21, in Ultima ora, linkato 113 volte)
«Su emmapresidente.it, iniziativa “in giallo” della “macchinetta elettorale” armata dal Pd per la sua candidata radicale, viene rilanciata l’infelice trovata di Marrazzo che, come accadde per tutte le sue pensate, non ebbe seguito. Nel caso specifico è stata una fortuna. Mi riferisco all’infermiere di quartiere». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «Il 7 febbraio del 2008, quindi due anni fa, Marrazzo – ha ricordato Desideri – stupì i cittadini tartassati (da lui) con una bella pensata: l’infermiere di quartiere. “Una puntura, una flebo, la misurazione della pressione?”, no problem: arriva lo speciale operatore sanitario. Ci pensa lui a farti l’iniezione o a metterti la flebo, magari mentre sei in attesa del bus. Non si trattava di uno scherzo. Poi, qualcuno deve averlo fatto ragionare, perché la trovata cadde nell’oblio». «Ora l’ha ripescata Bonino Emmatar, aggiungendo pure il “medico di quartiere” e “l’infermiere scolastico”. Bene, a quando l’anestesista di condominio e il cardiologo di pianerottolo? La sanità è una cosa seria e, chi si candida a governarla, anche se dalla parte dei sostenitori di Marrazzo, ha il dovere di studiare e informarsi», ha concluso Desideri.
 
«Bonino Emmatar supera Marrazzo Piero. Dopo aver fotocopiato il suo programma sulla sanità (il che è tutto dire), lo sta riproponendo, ampliando le belle pensate dell’ex teledivo, grazie alla propaganda della sua “macchinetta elettorale”. L’infermiere di quartiere, la fresca trovata di due anni fa (era il 7 febbraio del 2008), ovviamente mai realizzata, è stata rilanciata dalla candidata radicale con l’aggiunta del medico di quartiere e – oggi – dell’infermiere scolastico. A quando l’anestesista di condominio?». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «A prescindere – ha proseguito Desideri – dalla lucidità e dalla validità delle pensate, a Bonino Emmatar qualcuno dovrebbe spiegare che gli infermieri mancano negli ospedali. Che facciamo, li mandiamo pure in giro a caccia di persone da mettere sotto flebo? E non finisce qui». «Bonino Emmatar, su istigazione di Montino Esterino del Pd, continua a invocare gli Stati generali della sanità. Evidentemente 5 anni non sono bastati al centrosinistra per convocarli. Valga qualche chicca. Il 27 ottobre del 2008 – ha ricordato Desideri –, Marrazzo annunciò: “Mi appresto a chiedere collaborazione perché entro dicembre si svolgano gli Stati generali della sanità”. Il 28 gennaio del 2009 rilanciò: “Sento ancora l’esigenza di convocare gli Stati generali”. Il 5 febbraio del 2009, quindi l’anno scorso, si allargò: “È evidente che si sente il bisogno di un grande evento, come gli Stati generali, nel quale si riesca a sintetizzare quello che abbiamo vissuto e quello che stiamo vivendo”». «Ora, dopo tanti annunci a vuoto, Bonino ha ereditato il testimone e continua a fare le stesse promesse: “Se dovessi vincere convocherò gli Stati generali della salute”. È il momento di voltare pagina», ha concluso Desideri
 
Di Fabio Desideri (del 15/02/2010 @ 17:50:30, in Ultima ora, linkato 94 volte)
«La chiusura dell’accampamento nomadi “Casilino 900” apre una nuova fase per la città. Roma volta pagina. Grazie ad Alemanno». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio.
 
Di Fabio Desideri (del 15/02/2010 @ 17:30:25, in Ultima ora, linkato 87 volte)
«È inaccettabile il predicozzo che giunge dai Verdi sullo smog e sul sistema della mobilità. Oggi ripropongono una porzione di un vecchio piano lanciato da Veltroni. Perché non lo realizzarono a quei tempi? Il “centro a inquinamento zero”, poi, era addirittura uno dei cavalli di battaglia di Mario Di Carlo, quando era presidente dell’Atac. Infatti si chiamava “Il sogno dell’Atac”. Personalmente sono per la valorizzazione del “ferro”. Ma, da parte del centrosinistra, e dai Verdi in particolare, al governo di Roma per 15 anni, e al governo di Provincia e Regione, finora sono arrivate solo promesse disattese. Il trasporto pubblico su rotaia, quello ecologico per eccellenza, è stato mortificato. Lo affermano i numeri. Anzi: lo gridano». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. «È sempre bene citare le cifre – ha spiegato Desideri – perché non mentono mai. Nel 1992, prima dell’avvento del centrosinistra e dei Verdi, Roma aveva otto linee tranviarie contraddistinte dai seguenti numeri: 13 (largo Preneste-Monteverde), 14 (Quarticciolo-Termini), 19 (Centocelle-Risorgimento), 19 barrato (Tor de’ Schiavi-Valle Giulia), 30 barrato (Piramide-Valle Giulia), 516 (Centocelle-Termini), 517 (Tor de’ Schiavi-Termini) e 225 (piazzale Flaminio-piazza Mancini). Bene. Dopo 15 anni di “cura del ferro”, ma solo a parole, le tranvie scesero a cinque: 2 (al posto del 225), 5 (al posto del 516), 8 (largo Argentina-Casaletto), 14 e 19». «All’inizio degli Anni ‘60 – ha proseguito Desideri – la capitale poteva contare su 14 linee tranviarie, su ferrovie urbane efficienti (la Roma-Lido funzionava h24) e sulle metro-tranvie su sedi protette Roma-Genzano, Termini-Capannelle e Termini-Cinecittà. Nel 1992, le tre strade ferrate, ancora esistenti ma non funzionanti, furono smantellate dall’amministrazione Rutelli». «Il capitolo delle promesse non mantenute da parte del centrosinistra e dei Verdi – ha affermato Desideri – è ricco e variegato. Contempla l’anello ferroviario – quello che Bonelli, confidando nella scarsa memoria dei lapdog continua a chiedere come se nulla fosse – il prolungamento del tram 8 e l’istituzione di 5 nuove tranvie: Cinecittà-Ponte Mammolo, Termini-Appia Antica, San Pietro-Aurelia, piazza Risorgimento-piazza Mancini e Termini-San Pietro. Le amministrazioni Rutelli e Veltroni le annunciarono, dimenticandosi di realizzarle». «Vogliamo poi parlare della gestione delle ferrovie regionali con Marrazzo e Veltroni? Vogliamo parlare della ferrovia Roma-Pantano, prima ristrutturata al costo di 135 milioni di euro, quindi inaugurata in pompa magna e poi demolita? Le chiacchiere, caro Bonelli, stanno a zero. I Verdi hanno governato e governano. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Eppure con una faccia color del bronzo continuano a pontificare. Altro che Piano straordinario di veltroniana memoria: dovrebbero chiedere sommessamente scusa ai cittadini», ha concluso Desideri.
 
Di Fabio Desideri (del 10/02/2010 @ 18:55:44, in Ultima ora, linkato 115 volte)
«I “numeri agricoli” citati dall’assessore Valentini per tentare di difendere una legislatura da dimenticare, valgono quanto le parole scritte sull’acqua: zero. La Regione è in fase di transizione e fra poco i cittadini esprimeranno il loro giudizio su cinque anni di nulla. Anche in tema di agricoltura. Se ne faccia una ragione, l’assessore della squadra Marrazzo. La sua iniziativa in zona Cesarini, consegnare 200 orti ai romani, è una sublime primizia. Nessuno era mai arrivato a tanto, pur di fare propaganda. Siamo agli ortaggi elettorali: zucchine, cetrioli, broccoli e finocchi per tutti, nessuno escluso, parafrasando lo slogan elettorale del 2005 lanciato dal centrosinistra». Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, replicando all’assessore all’Agricoltura, Daniela Valentini, sull’iniziativa “200 orti per i romani”.
 
Ci sono 18 persone collegate

< maggio 2012 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ultima ora (164)

Catalogati per mese:
Giugno 2009

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
mdwdbfniapprugg, buy...
01/12/2011 @ 12:30:46
Di FfbrCHiIeu
oouvsgprhyclfhp, gen...
01/12/2011 @ 11:24:21
Di xFuLRiquwnFZoDOs
rkrydrtfnicsizl, cia...
01/12/2011 @ 10:18:46
Di mIapsBIZJDv

Titolo
Foto (3)
Home Blog (2)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...




20/05/2012 @ 10:17:55
script eseguito in 6156 ms